Una materia prima il “salice”.

Tra le tradizioni agricole "in via di estinzione" si è quasi perduto completamente l'utilizzo della tecnica della legatura con il salice tanto adoperata in viticoltura fino a qualche decina d'anni fa. Il salice è adatto a fornire vincastri malleabili per essere annodati e legare i tralci delle viti al supporto. Le piante del salice  vengono capitozzate in inverno (cioè vengono tagliati tutti i rami e lasciato solo il tronco per ottenere verghe giovani che ricrescono ogni anno). Tanta pazienza e attenzione per un lavoro che potrebbe essere considerato da molti metodico e poco stimolante. A prima vista, la tecnica della legatura con salice, appare semplice; ma è fondamentale durante l’operazione non stringere troppo nè troppo poco, o, peggio ancora, rompere i “vencs” perché è davvero una questione di attimi e, a quel punto, diventa obbligatorio ricominciare daccapo.